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"Mamma, il leone abbaia". E' così che un bambino di 6 anni, in visita allo zoo di Luohe, nella Cina centrale, ha scoperto il trucco e svelato l'inganno. Nella gabbia riservata al re della foresta non c'era un leone ma un cane: un mastino tibetano la cui caratteristica è proprio quella di avere una criniera simile a quella dei leoni (nella foto un esemplare). La notizia è stata riportata dal quotidiano cinese Dongfang Ribao. ''Mettere un cane al posto di un leone significa prendere in giro i visitatori", ha protestato la mamma del bambino. La direzione dello zoo si è scusata e come prima cosa ha cambiato la scritta sulla gabbia
"Mamma, il leone abbaia". E' così che un bambino di 6 anni, in visita allo zoo di Luohe, nella Cina centrale, ha scoperto il trucco e svelato l'inganno. Nella gabbia riservata al re della foresta non c'era un leone ma un cane: un mastino tibetano la cui caratteristica è proprio quella di avere una criniera simile a quella dei leoni (nella foto un esemplare). La notizia è stata riportata dal quotidiano cinese Dongfang Ribao. ''Mettere un cane al posto di un leone significa prendere in giro i visitatori", ha protestato la mamma del bambino. La direzione dello zoo si è scusata e come prima cosa ha cambiato la scritta sulla gabbia
Un parto in spiaggia davanti a decine di bagnanti. E' accaduto sulla spiaggia di Panama City, in Florida, dove uno squalo martello ha dato alla luce i suoi cuccioli. L'animale, come è stato raccontato dai presenti, si era avvicinato alla riva in evidente difficoltà, e dopo vari tentativi di riportarlo al largo un bagnante ha pensato di trascinarlo a riva. Qui, tra lo stupore dei presenti, sono nati i baby squali, che hanno subito preso il mare. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per salvare l'esemplare adulto, che nonostante i soccorsi è morto poche ore dopo.
Un parto in spiaggia davanti a decine di bagnanti. E' accaduto sulla spiaggia di Panama City, in Florida, dove uno squalo martello ha dato alla luce i suoi cuccioli. L'animale, come è stato raccontato dai presenti, si era avvicinato alla riva in evidente difficoltà, e dopo vari tentativi di riportarlo al largo un bagnante ha pensato di trascinarlo a riva. Qui, tra lo stupore dei presenti, sono nati i baby squali, che hanno subito preso il mare. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per salvare l'esemplare adulto, che nonostante i soccorsi è morto poche ore dopo.
"Me l'hanno ammazzato". Per la signora Maria Rosanna, 72 anni di Rieti, Rocky un pastore tedesco di 11 mesi era come uno di famiglia.
Uno di quegli animali fortunati che non vengono abbandonati sul ciglio della strada per permettere ai propri padroni di godersi le ferie senza problemi. Per questo la donna aveva deciso a tutti i costi di portarlo con se in vacanza e chiesto alla compagnia navale Tirrenia di riservarle una camera sul traghetto che a mezzanotte da Civitavecchia doveva portarli insieme ad Olbia questa mattina. Una camera intera solo per lei e il cane visto che un viaggio notturno di 8 ore sul ponte alla sua età poteva essere pericoloso . "Gli animali si possono portare solo nella suite e al momento siamo al completo", la risposta del capitano della nave . L'unica soluzione era affittare un posto nella zona (se cosi si puó chiamare) riservata ai cani.
Prezzo? Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l'acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell'animale. A quel prezzo in certi hotel ti portano anche lo champagne in camera. Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l'acqua, anzi qualcuno - visto che la zona cani era al completo o magari per dimenticanza- ha pensato bene di lasciare la gabbia nel garage accanto al vano motori. Solo, e spaventato Rocky è morto asfissiato dal caldo infernale e dai fumi della nave. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all'arrivo quando tre membri dell'equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Maria Rosanna per poco non sveniva mente il marito ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri: "Stavolta e' finita in tragedia, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare questi poveri animali sono pessime e prima o poi bisognava aspettarselo.
Uno di quegli animali fortunati che non vengono abbandonati sul ciglio della strada per permettere ai propri padroni di godersi le ferie senza problemi. Per questo la donna aveva deciso a tutti i costi di portarlo con se in vacanza e chiesto alla compagnia navale Tirrenia di riservarle una camera sul traghetto che a mezzanotte da Civitavecchia doveva portarli insieme ad Olbia questa mattina. Una camera intera solo per lei e il cane visto che un viaggio notturno di 8 ore sul ponte alla sua età poteva essere pericoloso . "Gli animali si possono portare solo nella suite e al momento siamo al completo", la risposta del capitano della nave . L'unica soluzione era affittare un posto nella zona (se cosi si puó chiamare) riservata ai cani.
Prezzo? Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l'acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell'animale. A quel prezzo in certi hotel ti portano anche lo champagne in camera. Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l'acqua, anzi qualcuno - visto che la zona cani era al completo o magari per dimenticanza- ha pensato bene di lasciare la gabbia nel garage accanto al vano motori. Solo, e spaventato Rocky è morto asfissiato dal caldo infernale e dai fumi della nave. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all'arrivo quando tre membri dell'equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Maria Rosanna per poco non sveniva mente il marito ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri: "Stavolta e' finita in tragedia, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare questi poveri animali sono pessime e prima o poi bisognava aspettarselo.
"Me l'hanno ammazzato". Per la signora Maria Rosanna, 72 anni di Rieti, Rocky un pastore tedesco di 11 mesi era come uno di famiglia.
Uno di quegli animali fortunati che non vengono abbandonati sul ciglio della strada per permettere ai propri padroni di godersi le ferie senza problemi. Per questo la donna aveva deciso a tutti i costi di portarlo con se in vacanza e chiesto alla compagnia navale Tirrenia di riservarle una camera sul traghetto che a mezzanotte da Civitavecchia doveva portarli insieme ad Olbia questa mattina. Una camera intera solo per lei e il cane visto che un viaggio notturno di 8 ore sul ponte alla sua età poteva essere pericoloso . "Gli animali si possono portare solo nella suite e al momento siamo al completo", la risposta del capitano della nave . L'unica soluzione era affittare un posto nella zona (se cosi si puó chiamare) riservata ai cani.
Prezzo? Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l'acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell'animale. A quel prezzo in certi hotel ti portano anche lo champagne in camera. Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l'acqua, anzi qualcuno - visto che la zona cani era al completo o magari per dimenticanza- ha pensato bene di lasciare la gabbia nel garage accanto al vano motori. Solo, e spaventato Rocky è morto asfissiato dal caldo infernale e dai fumi della nave. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all'arrivo quando tre membri dell'equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Maria Rosanna per poco non sveniva mente il marito ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri: "Stavolta e' finita in tragedia, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare questi poveri animali sono pessime e prima o poi bisognava aspettarselo.
Uno di quegli animali fortunati che non vengono abbandonati sul ciglio della strada per permettere ai propri padroni di godersi le ferie senza problemi. Per questo la donna aveva deciso a tutti i costi di portarlo con se in vacanza e chiesto alla compagnia navale Tirrenia di riservarle una camera sul traghetto che a mezzanotte da Civitavecchia doveva portarli insieme ad Olbia questa mattina. Una camera intera solo per lei e il cane visto che un viaggio notturno di 8 ore sul ponte alla sua età poteva essere pericoloso . "Gli animali si possono portare solo nella suite e al momento siamo al completo", la risposta del capitano della nave . L'unica soluzione era affittare un posto nella zona (se cosi si puó chiamare) riservata ai cani.
Prezzo? Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l'acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell'animale. A quel prezzo in certi hotel ti portano anche lo champagne in camera. Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l'acqua, anzi qualcuno - visto che la zona cani era al completo o magari per dimenticanza- ha pensato bene di lasciare la gabbia nel garage accanto al vano motori. Solo, e spaventato Rocky è morto asfissiato dal caldo infernale e dai fumi della nave. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all'arrivo quando tre membri dell'equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Maria Rosanna per poco non sveniva mente il marito ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri: "Stavolta e' finita in tragedia, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare questi poveri animali sono pessime e prima o poi bisognava aspettarselo.
Nel faccia a faccia con l'ariete, quest'ultimo ha avuto la meglio. Il motociclista protagonista del video - che su Youtube si firma Buddhanz1 e che ha montato il filmato con la musica del Benny Hill Show - ha incontrato un ariete su una stradina sterrata nei boschi della Nuova Zelanda. L'animale lo ha puntato e con le sue corna lo ha fatto cadere insieme alla moto da cross. Il biker non ha avuto scelta: dopo alcuni scontri con l'ariete è riuscito ad allontanarlo momentaneamente - minacciandolo con un bastone - e ha guadagnato il tempo necessario per fare dietro front e fuggire.
Nel faccia a faccia con l'ariete, quest'ultimo ha avuto la meglio. Il motociclista protagonista del video - che su Youtube si firma Buddhanz1 e che ha montato il filmato con la musica del Benny Hill Show - ha incontrato un ariete su una stradina sterrata nei boschi della Nuova Zelanda. L'animale lo ha puntato e con le sue corna lo ha fatto cadere insieme alla moto da cross. Il biker non ha avuto scelta: dopo alcuni scontri con l'ariete è riuscito ad allontanarlo momentaneamente - minacciandolo con un bastone - e ha guadagnato il tempo necessario per fare dietro front e fuggire.
Le immagini mostrano un esemplare di Titanus Giganteus, il più grande insetto del mondo che si nasconde nelle foreste pluviali del sud America. Lo scarafaggio, che può arrivare fino ai 18 cm di lunghezza, non è in grado di volare a lungo a causa delle sue dimensioni. Il Titanus Giganteus è una creatura che mostra la sua forza per spaventare gli altri animali in caso di pericolo, basti pensare che è in grado di spezzare in due una matita in legno. Contrariamente alle aspettative, ci sono molti turisti pronti a pagare per avere la possibilità di vedere l'insetto all'interno del suo habitat
Le immagini mostrano un esemplare di Titanus Giganteus, il più grande insetto del mondo che si nasconde nelle foreste pluviali del sud America. Lo scarafaggio, che può arrivare fino ai 18 cm di lunghezza, non è in grado di volare a lungo a causa delle sue dimensioni. Il Titanus Giganteus è una creatura che mostra la sua forza per spaventare gli altri animali in caso di pericolo, basti pensare che è in grado di spezzare in due una matita in legno. Contrariamente alle aspettative, ci sono molti turisti pronti a pagare per avere la possibilità di vedere l'insetto all'interno del suo habitat
Il pubblico urlava di gioia, mentre l’orca Tilikum, di sei tonnellate, correva attraverso l’acqua al comando della sua addestratrice Dawn Brancheau. Ma quello che è successo dopo ha trasformato le risate al SeaWorld di Orlando in urla raccapriccianti. Saltando dall’acqua, l’orca ha afferrato Dawn tra sue fauci e ha trascinato il suo corpo verso il fondo della vasca. Tra l’orrore del pubblico, Tilikum ha dato alla donna di 40 anni, una morte atroce. Lei non ha avuto alcuna possibilità di salvarsi. La causa ufficiale del suo decesso dopo l’attacco di febbraio del 2010 è stata “più lesioni traumatiche e annegamento“. L’immensa orca le ha strappato parte dello scalpo e del braccio, ingoiandoli. Il personale poi ha dovuto liberare il suo corpo senza vita dalle sue fauci.
Il pubblico urlava di gioia, mentre l’orca Tilikum, di sei tonnellate, correva attraverso l’acqua al comando della sua addestratrice Dawn Brancheau. Ma quello che è successo dopo ha trasformato le risate al SeaWorld di Orlando in urla raccapriccianti. Saltando dall’acqua, l’orca ha afferrato Dawn tra sue fauci e ha trascinato il suo corpo verso il fondo della vasca. Tra l’orrore del pubblico, Tilikum ha dato alla donna di 40 anni, una morte atroce. Lei non ha avuto alcuna possibilità di salvarsi. La causa ufficiale del suo decesso dopo l’attacco di febbraio del 2010 è stata “più lesioni traumatiche e annegamento“. L’immensa orca le ha strappato parte dello scalpo e del braccio, ingoiandoli. Il personale poi ha dovuto liberare il suo corpo senza vita dalle sue fauci.
Si chiamano "Halo Mini" i collari fatti di luci a LED ricaricabili. Progettati per tenere al sicuro gli animali domestici quando escono di notte
Si chiamano "Halo Mini" i collari fatti di luci a LED ricaricabili. Progettati per tenere al sicuro gli animali domestici quando escono di notte
Il piccolo Wasabi è sopravissuto a un brutto attacco di un corvo, ferito è stato medicato e da allora la sua padroncina ha iniziato a scattare foto della convalescenza, oltre che a vestirlo in modi assurdi, ma lui non fa una piega e si lascia coccolare come se nulla fosse. Le foto pubblicate sul SUO (del gattino) profilo instagram, sono seguitissime dai 20 mila fan iscritti alla pagina.
Il piccolo Wasabi è sopravissuto a un brutto attacco di un corvo, ferito è stato medicato e da allora la sua padroncina ha iniziato a scattare foto della convalescenza, oltre che a vestirlo in modi assurdi, ma lui non fa una piega e si lascia coccolare come se nulla fosse. Le foto pubblicate sul SUO (del gattino) profilo instagram, sono seguitissime dai 20 mila fan iscritti alla pagina.
Il piccolo Wasabi è sopravissuto a un brutto attacco di un corvo, ferito è stato medicato e da allora la sua padroncina ha iniziato a scattare foto della convalescenza, oltre che a vestirlo in modi assurdi, ma lui non fa una piega e si lascia coccolare come se nulla fosse. Le foto pubblicate sul SUO (del gattino) profilo instagram, sono seguitissime dai 20 mila fan iscritti alla pagina.
A differenza di molti suoi simili, il cane protagonista del video non ha alcuna intenzione di fare il bagno. Punta le sue quattro zampe sui bordi della bacinella gialla e fa il possibile per non finire nell'acqua
A differenza di molti suoi simili, il cane protagonista del video non ha alcuna intenzione di fare il bagno. Punta le sue quattro zampe sui bordi della bacinella gialla e fa il possibile per non finire nell'acqua
Nessuno può mettere il gatto in un angolo. La padrona di Clark, l'artista canadese DeAnne Smith, ha deciso di filmare l'interpretazione del suo nuovo brano 'Nerdy Love Song' con il micio nella stanza. Il felino - attratto dallo strumento e dalla musica – è diventato così il protagonista del video, pizzicando insieme a lei le corde dell'ukulele
Nessuno può mettere il gatto in un angolo. La padrona di Clark, l'artista canadese DeAnne Smith, ha deciso di filmare l'interpretazione del suo nuovo brano 'Nerdy Love Song' con il micio nella stanza. Il felino - attratto dallo strumento e dalla musica – è diventato così il protagonista del video, pizzicando insieme a lei le corde dell'ukulele
Il nemico si può nascondere perfino in un calzino o in un elastico per capelli. L'attenzione di un gatto in casa può essere richiamata da un'infinità di oggetti e tutti possono essere potenziali fonti di spavento. Tastefully Offensive ha raccolto in una compilation quest'attitudine che spinge i felini ad avvicinarsi, incuriositi, all'oggetto del mistero, per poi scattare dalla paura. 'Dance of the Knights' di Sergei Prokofiev si sposa perfettamente con le immagini
Il nemico si può nascondere perfino in un calzino o in un elastico per capelli. L'attenzione di un gatto in casa può essere richiamata da un'infinità di oggetti e tutti possono essere potenziali fonti di spavento. Tastefully Offensive ha raccolto in una compilation quest'attitudine che spinge i felini ad avvicinarsi, incuriositi, all'oggetto del mistero, per poi scattare dalla paura. 'Dance of the Knights' di Sergei Prokofiev si sposa perfettamente con le immaginiUn ristorante giapponese ha “assunto” delle scimmie mascherate come camerieri. Il ristorante si chiama Kayabuki e si trova a nord di Tokyo: si tratta di per sé di un posto del tutto normale (un ristorante tipico che meriterebbe la sufficienza ma che non sembra brillare per qualità particolari). Se non fosse per le due scimmie camerieri Fuku-chan e Yat-chan, che indossano anche una maschera per farle sembrare più umane.
Per quanto possa sembrare strano, le autorità sanitarie locali hanno autorizzato le due scimmie a lavorare nel ristorante, anche se limitazioni sono arrivate dalla protezione animali che chiede che non lavorino per più di due ore al giorno. I clienti sono soddisfatti: uno di loro racconta che secondo lui “sono molto meglio di certi pessimi camerieri umani”.
Un ristorante giapponese ha “assunto” delle scimmie mascherate come camerieri. Il ristorante si chiama Kayabuki e si trova a nord di Tokyo: si tratta di per sé di un posto del tutto normale (un ristorante tipico che meriterebbe la sufficienza ma che non sembra brillare per qualità particolari). Se non fosse per le due scimmie camerieri Fuku-chan e Yat-chan, che indossano anche una maschera per farle sembrare più umane.
Per quanto possa sembrare strano, le autorità sanitarie locali hanno autorizzato le due scimmie a lavorare nel ristorante, anche se limitazioni sono arrivate dalla protezione animali che chiede che non lavorino per più di due ore al giorno. I clienti sono soddisfatti: uno di loro racconta che secondo lui “sono molto meglio di certi pessimi camerieri umani”.
Orecchie cadenti, palpebre calate e rughe sul muso. Gli evidenti segni dell’età dell’amico a 4 zampe vengono ora combattuti dalla chirurgia estetica per animali. La pratica del “ritocco” è nata in Brasile, paese che esalta la bellezza ad ogni costo. Il lifting canino o felino rimane comunque vietato per gli animali che partecipano ai concorsi di bellezza. L’obiettivo è impedire ai padroni competitivi di ricorrere alla chirurgia per eliminare i “difetti” dei propri campioni. La chirurgia infatti è dolorosa e costosa, oltre che inutile se non praticata a fini curativi, ma solo lo scorso anno le “vittime” della chirurgia sono state 425 mila per interventi che possono costare ai 9 mila ai 50 mila euro.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Orecchie cadenti, palpebre calate e rughe sul muso. Gli evidenti segni dell’età dell’amico a 4 zampe vengono ora combattuti dalla chirurgia estetica per animali. La pratica del “ritocco” è nata in Brasile, paese che esalta la bellezza ad ogni costo. Il lifting canino o felino rimane comunque vietato per gli animali che partecipano ai concorsi di bellezza. L’obiettivo è impedire ai padroni competitivi di ricorrere alla chirurgia per eliminare i “difetti” dei propri campioni. La chirurgia infatti è dolorosa e costosa, oltre che inutile se non praticata a fini curativi, ma solo lo scorso anno le “vittime” della chirurgia sono state 425 mila per interventi che possono costare ai 9 mila ai 50 mila euro.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Orecchie cadenti, palpebre calate e rughe sul muso. Gli evidenti segni dell’età dell’amico a 4 zampe vengono ora combattuti dalla chirurgia estetica per animali. La pratica del “ritocco” è nata in Brasile, paese che esalta la bellezza ad ogni costo. Il lifting canino o felino rimane comunque vietato per gli animali che partecipano ai concorsi di bellezza. L’obiettivo è impedire ai padroni competitivi di ricorrere alla chirurgia per eliminare i “difetti” dei propri campioni. La chirurgia infatti è dolorosa e costosa, oltre che inutile se non praticata a fini curativi, ma solo lo scorso anno le “vittime” della chirurgia sono state 425 mila per interventi che possono costare ai 9 mila ai 50 mila euro.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Il veterinario brasiliano Edgar Brito, famoso per interventi estetici sugli animali, spiega la nuova tendenza: “se le tecniche e i prodotti consentono di applicare agli animali quello che funziona per gli uomini perché non farlo?”. Non solo chirurgia: anche il botox ora è disponibile per piallare le rughe del proprio amico a 4 zampe, specialmente se l’amico in questione è iscritto ad un concorso di bellezza. Concorso dal quale sarebbe squalificato, se i giudici rinvenissero una cicatrice sospetta, perché: “alle mostre non potranno partecipare i cani che hanno subito interventi chirurgici volti a modificarne la morfologia. Gli interventi sugli animali potranno essere consentiti esclusivamente a fini curativi e non preventivi”, come sancisce la Convenzione europea per la protezione degli animali.
Anche i felini di casa non sono risparmiati: se il divano è in pericolo il padrone potrà ricorrere all’asportazione chirurgica delle unghie. Una pratica dolorosa e che priva l’animale delle unghie, fondamentali per esprimere affetto e marcare il territorio. Chi vorrebbe un gatto in casa che non può far le fusa? Il delirio di bellezza dei padroni viene dunque trasferito sugli animali, che non possono certo opporsi alla barbarie dell’operazione. I padroni continuano a sostenere che “il cucciolo così vive una vita più sana e attiva”.
C’è da chiedersi se può davvero un buon lifting migliorare la vita del “cucciolo” di casa, che quasi diviene “vittima”, e cosa ne penserebbe. Magari avrebbe tenuto le rughe e avrebbe investito i soldi della costosa operazione per una fornitura a vita di ossi.
Violenza sugli animali e barbarie nel cagliaritano. Grave episodio di intolleranza contro alcuni gattini nel corso della notte a Cagliari. Poco dopo la mezzanotte, in un condominio di Via Cornalias, alcuni individui hanno cosparso di acido muriatico una nidiata di gattini che si trovavano in una lettiera, adagiata nel sottoscala del palazzo.
La proprietaria, svegliata dai miagolii degli animali, ha fatto la macabra scoperta. Ha preso in grembo i gattini ma non ha potuto fare nulla in quanto la situazione era già compromessa. I poveri animali sono morti, mentre la donna ha riportato a sua volta ustioni di I°, II° e III° grado in varie parti del corpo. È stata ricoverata al reparto di dermatologia dell'ospedale Marino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cagliari-Sant'Avendrace che hanno immediatamente avviato le indagini per capire chi sia il responsabile dell'accaduto.
La proprietaria, svegliata dai miagolii degli animali, ha fatto la macabra scoperta. Ha preso in grembo i gattini ma non ha potuto fare nulla in quanto la situazione era già compromessa. I poveri animali sono morti, mentre la donna ha riportato a sua volta ustioni di I°, II° e III° grado in varie parti del corpo. È stata ricoverata al reparto di dermatologia dell'ospedale Marino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cagliari-Sant'Avendrace che hanno immediatamente avviato le indagini per capire chi sia il responsabile dell'accaduto.
Violenza sugli animali e barbarie nel cagliaritano. Grave episodio di intolleranza contro alcuni gattini nel corso della notte a Cagliari. Poco dopo la mezzanotte, in un condominio di Via Cornalias, alcuni individui hanno cosparso di acido muriatico una nidiata di gattini che si trovavano in una lettiera, adagiata nel sottoscala del palazzo.
La proprietaria, svegliata dai miagolii degli animali, ha fatto la macabra scoperta. Ha preso in grembo i gattini ma non ha potuto fare nulla in quanto la situazione era già compromessa. I poveri animali sono morti, mentre la donna ha riportato a sua volta ustioni di I°, II° e III° grado in varie parti del corpo. È stata ricoverata al reparto di dermatologia dell'ospedale Marino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cagliari-Sant'Avendrace che hanno immediatamente avviato le indagini per capire chi sia il responsabile dell'accaduto.
La proprietaria, svegliata dai miagolii degli animali, ha fatto la macabra scoperta. Ha preso in grembo i gattini ma non ha potuto fare nulla in quanto la situazione era già compromessa. I poveri animali sono morti, mentre la donna ha riportato a sua volta ustioni di I°, II° e III° grado in varie parti del corpo. È stata ricoverata al reparto di dermatologia dell'ospedale Marino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cagliari-Sant'Avendrace che hanno immediatamente avviato le indagini per capire chi sia il responsabile dell'accaduto.
Questo micetto ha trovato davvero un bel posto per stare tranquillo e godersi il calore della sua padrona: e guai a chi osa disturbarlo...
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